71102633Dalla sacca di mia madre

Nel chilometro primo

Parto.

Ingenerato per muovere

E far accadere le cose.

Non mi uccise

La pietra che mi doppiarono al petto

Cui devo questa cifosi

Che mi fa propendere in avanti

Propendere per.

La privazione del sonno

È Arte e Scienza

Arte e Scienza

TUTTO è arte, poi scienza

Non esistono scorciatoie

Eppure sono qui in missione

Per conto del me adolescente

A prendermi le lingue che gli mancarono

Tutti i successi immeritati.

Le uniche cose vere

Risalgono a quando

Non sapevo

Di cosa stessi parlando.

Seguimi sul piano cartesiano

Mentre respiro più lento

Concentrandomi sul qui e ora

Prima del sushi home delivery,

un’ultima mezz’ora.

 

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